Il suo lavoro

Riproponiamo attraverso questo sito i testi che Angela Pascucci scriveva per il manifesto, perché riteniamo che abbiano una diversa longevità rispetto ai classici articoli di giornale; tutti i pezzi che selezioneremo hanno un valore storico e documentaristico, e alcuni sono ad oggi perfettamente attuali, nonostante gli anni trascorsi dalla loro stesura.

Come una delle tante megalopoli cinesi, anche questo sito è un cantiere, un work in progress, sempre in fieri. Un piccolo cantiere di storia contemporanea. Vi pubblicheremo a cadenza quindicinale due o tre interventi di Angela, scelti in base al tema o al periodo in cui furono composti.

Chi è interessato a questo progetto, può iscriversi alla nostra newsletter e riceverà automaticamente gli aggiornamenti.

Inoltre, tradurremo in inglese i testi che ci paiono più interessanti dal punto di vista storico, giornalistico e sinologico, in modo da renderli accessibili anche ai lettori non italiani.

Negli ultimi anni della sua vita Angela si era attivata per realizzare un blog, o un sito, che archiviasse tutto il suo lavoro, passato e futuro. La malattia non le ha permesso di andare oltre le prime fasi preliminari; ci proviamo noi, ora, convinti dell’assoluto valore della sua visione.

Il team che lavorerà a questo blog è composto da: Gaia Perini (Coordinatore), Federico Picerni (Ricercatore), Vincenzo Naso (Consulente), Giulia Dakli (web manager).

"La foglia di tè", Ombelichi, supplemento de il manifesto (2005)


Da Taiwan al Caucaso, dall'Istria al Venezuela passando per improbabili souvenir e caldigelidi appuntamenti musicali. Si pubblica qui il supplemento de il manifesto di dicembre 2005, intitolato "Ombelichi". A pagina 4 l'articolo di Angela Pascucci "La foglia di tè".


[di Angela Pascucci] È il giorno dell’equinozio d’autunno e una sorta di febbre sembra essersi impadronita dell’antica capitale dell’isola. Nello spazio di poche centinaia di metri esplodono tutti i riti di Cina. Nel tempio di Confucio la sobrietà e l’intelletto vengono celebrati da una folla disordinata e chiassosa di studenti, professori e genitori che si ammassano e si confondono tra il giardino e i cortili del Kung Miao, il primo e più antico edificio di Taiwan (1665) dedicato “al più grande maestro di tutti i tempi” come recita la scritta nel tempio centrale. Mancano pochi giorni al 2556esimo compleanno di Kong Fuzi, l’antico saggio, che si celebra il 28 settembre, e la quiete della prima istituzione scolastica nella storia di Taiwan è sconvolta dai festeggiamenti. [...]


Scarica il supplemento completo.